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Una nuova partenza

Il laico cattolico testimone della fede nella scuola
di Miriam Maffiodo
 
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Indice

All’inizio di un nuovo anno scolastico, prima di immergerci nei vari compiti progettuali, di programmazione, collegiali… è indispensabile fermarsi un momento e ricordare la propria identità di IdR e in generale di laici cattolici nella scuola. La Chiesa, già nel Concilio Vaticano II, ha evidenziato la speciale vocazione all’educare che compete ad ogni cristiano. Gli insegnanti hanno fatto di questo compito la loro professione, per cui sono chiamati a dare un contributo alla formazione integrale dell’uomo che comprende: lo sviluppo di tutte le capacità dell’alunno, la sua educazione religiosa, l’apertura al trascendente, la preparazione ad affrontare la vita e una professione, la creazione di un senso etico e sociale. È interessante, a questo proposito, capire che cosa pensa e afferma la Chiesa riguardo al ruolo dei laici cattolici nel contesto scolastico. Per questo verranno proposti alcuni spunti di approfondimento e riflessione, tratti da un documento pubblicato dalla Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica.

“IL LAICO CATTOLICO TESTIMONE DELLA FEDE NELLA SCUOLA”

“Il lavoro è la vocazione dell’uomo, l’educatore cattolico che non realizza la sua missione educativa cessa perciò di essere educatore.”

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Come vivere la propria identitàNel documento vengono individuate le caratteristiche dell’identità di un laico cattolico nella scuola. 1. REALISMO APERTO ALLA SPERANZA Un laico cattolico che lavora nella scuola può incontrare alcuni ostacoli dovuti a: • eventi personali e famigliari • carenze nella scuola e nella società (crisi delle strutture sociali, secolarizzazione, perdita di autorità…). Queste difficoltà esistenti vanno riconosciute, valutate e affrontate con il sostegno della speranza cristiana. 2. PROFESSIONALITÀ E CONCEZIONE CRISTIANA DELL’UOMO E DELLA VITA Un educatore deve conseguire una solida formazione professionale con competenze culturali, psicologiche e pedagogiche. Questa preparazione iniziale deve essere costantemente aggiornata ed elevata: è una formazione permanente. L’educatore cattolico ha come obiettivo la formazione integrale della persona testimoniando la propria fede con la vita e avendo il totale rispetto della coscienza dell’alunno. 3. SINTESI TRA FEDE, CULTURA E VITA L’educatore cattolico ha il difficile compito di instaurare e promuovere il dialogo fra cultura e fede e aiutare l’alunno a farne un sintesi. 4. TESTIMONIANZA DI VITA E CONTATTO PERSONALE CON L’ALUNNO L’educatore cattolico, come ogni cristiano, si sforza di incarnare il messaggio evangelico nella propria vita. La sua credibilità si gioca proprio nel riuscire a vivere, lui stesso, il modello di uomo che presenta come ideale. Il rapporto con l’alunno deve essere improntato al dialogo ed è fondamentale perché, solo così, l’educatore può conoscerlo a fondo e riuscire a formarlo in modo adeguato. 5. ASPETTI COMUNITARI L’educatore aiuta a sviluppare non soltanto la personalità dei propri alunni, ma anche un atteggiamento sociale e comunitario. Per riuscire in questo compito, l’educatore laico deve: a) estendere le relazioni con i suoi colleghi e formare un “équipe” di lavoro con essi b) accettare volentieri e stimolare relazioni con i genitori degli alunni c) interessarsi dell’ambiente socio-culturale, economico e politico della scuola e del quartiere dove è situata d) allargare gli orizzonti al contesto regionale, alla realtà nazionale e internazionale 6. UNA VOCAZIONE PIÙ CHE UNA PROFESSIONE La professionalità di un educatore laico è inclusa nella ricerca della propria vocazione a cui ogni cristiano è chiamato. Ogni laico cattolico ha il compito di assumere con responsabilità la propria vocazione educativa all’interno della Chiesa.

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Sostegno della Chiesa al laicato cattolico nella scuolaIl laico cattolico nella scuola, in diverse situazioni, può sentirsi isolato, incompreso, svalutato; per questo dovrà poter sempre contare sull’aiuto e l’incoraggiamento della Chiesa. Dalla propria fede l’educatore può attingere:  • umiltà per riconoscere i suoi limiti ed errori  • speranza per accettare di non riuscire a raccogliere i frutti del lavoro che svolge con i suoi alunni  • carità per amare nei suoi allievi l’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio La Parola ricorda all’educatore il suo compito, la vita sacramentale gli dona forza e la preghiera lo sostiene nel vivere quotidiano. L’educatore cattolico svolge un compito importante e complesso; per questo necessita del sostegno di tutta la Chiesa. Ogni fedele dovrebbe rendersi conto del ruolo fondamentale svolto dall’educatore laico cattolico all’interno della scuola.

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Il docente di religione cattolicaAll’interno del gruppo di educatori laici cattolici, riveste un ruolo particolare l’IdR. L’insegnamento della religione cattolica è presente in ogni livello scolastico, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado; infatti, la scuola ha il compito di formare l’uomo nelle sue dimensioni fondamentali, tra le quali vi è quella religiosa. Negli ultimi anni l’insegnamento della religione cattolica è stato affidato in maggioranza a laici, per questo essi e le comunità cristiane in cui sono inseriti devono prendere coscienza dell’importanza del ruolo che rivestono. Gli IdR sono invitati a seguire le indicazioni dei vescovi riguardo la loro formazione teologica e pedagogica, inoltre devono essere consapevoli che a loro viene richiesta anche una testimonianza di vita coerente e una forte spiritualità.