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Una proposta di progettazione per l’IRC

di Tiziana Chiamberlando
 
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Indice

Premessa
 
Con il Decreto Ministeriale Fioroni, contenente nuove Indicazioni per il curricolo (04/09/07), non erano ancora stati esplicitati nuovi “Obiettivi di Apprendimento” né “traguardi per lo sviluppo delle competenze" per l’IRC; restano ancora in vigore, in questa fase transitoria, gli Obiettivi Specifici di Apprendimento e gli Obiettivi Formativi, in riferimento alla legge 53/2003, in attesa di nuovi accordi tra CEI e Ministero. Resta per ora affidata agli insegnanti la ricerca propositiva di criteri per la definizione e la valutazione delle competenze. I riferimenti alla dimensione religiosa dell’esperienza umana, e quindi il richiamo a rifletterci sopra per trasformarli in un adeguato percorso didattico ed educativo, erano comunque già chiaramente presenti nella cornice di riferimento. In una prospettiva di “nuovo umanesimo”, «… la scuola potrà perseguire alcuni obiettivi oggi prioritari: insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza – l’universo, il pianeta, la natura, la vita, l’umanità, la società, il corpo, la mente, la storia – in una prospettiva complessa, volta cioè a superare la frammentazione delle discipline e a integrarle in nuovi quadri d’insieme… Diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, la salute e la malattia, l’incontro e il confronto di culture e religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova qualità della vita) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture».
 
Le competenze
 
Definite nelle “Raccomandazioni per la scuola primaria” del 2004 «insieme delle buone capacità potenziali di ciascuno portate effettivamente al migliore compimento nelle particolari situazioni date», rimangono “tappe raggiunte” nello sviluppo globale della persona, logiche quanto affettive, operative, spirituali, grazie all’utilizzo di conoscenze e abilità di cui rappresentano in qualche modo una sintesi. La novità è oggi rappresentata dalla necessità di esplicitare chiaramente traguardi fondamentali che tutti gli allievi dovrebbero raggiungere, anche se con diversa “intensità”.
Si potrebbero ipotizzare i seguenti traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado:
 
- l’alunno prova reale interesse nei confronti degli interrogativi di senso, della ricerca di valori e di un progetto di vita;
- ha consolidato o almeno avviato percorsi di introspezione, in vista di una sempre più approfondita conoscenza di sé e dello sviluppo di opinioni personali; – sa prendere in considerazione il progetto di vita cristiano e la visione cristiana dell’esistenza come ipotesi di interpretazione della realtà sociale e individuale;
- sul piano della crescita umano-relazionale, ha sviluppato capacità di dialogo, ascolto, conoscenza e rispetto dell’altro, condivisione e accoglienza; – sul piano etico è interessato a distinguere tra bene e male, a ricercare “la verità”;
- possiede essenziali conoscenze bibliche, storiche e dottrinali inerenti il cristianesimo soprattutto sulla base della tradizione cattolica e riconosce il contributo del pensiero cristiano al progresso culturale, artistico e sociale dell’Europa e dell’intera umanità;
- possiede strumenti culturali e piste di riflessione per comprendere l’importanza e le caratteristiche del dialogo ecumenico, interculturale e interreligioso;
- nell’ambito del linguaggio specifico, sa esprimersi in modo personale tramite testi di riflessione e semplici esperimenti di analisi e sintesi.
 
L’allievo singolo può raggiungere e “superare” ampiamente un determinato traguardo, evidenziando una sua “eccellenza”, una sua originale evoluzione, utile all’inserimento sociale. Un ragazzo potrebbe raggiungere una particolare attenzione e sensibilità nei confronti di alcuni aspetti della cultura e dimensione religiosa, per esempio approfondendo riflessioni sulla fratellanza umana che potrebbero condurlo a entrare nel mondo del volontariato; un altro potrebbe raggiungere originali modalità espressive, per esempio analizzando in modo particolarmente adeguato la propria spiritualità, le domande esistenziali e il senso di mistero di fronte alla vita; un altro allievo ancora potrebbe raggiungere un’evidente maturità etico/relazionale, per esempio essendo sempre solidale o sempre capace di “pensare con la sua testa” andando controcorrente… In seguito a valutazioni sommative, in genere di fine anno scolastico e di fine triennio, l’insegnante valuterà in quale misura abilità e conoscenze siano divenute competenze di cultura religiosa nei singoli allievi, tramite:
- l’osservazione attenta dei comportamenti relazionali degli allievi;
- particolari attività di auto-analisi, riflessione, espressione di opinioni personali motivate nell’elaborazione personale di dati acquisiti;
- attività di promozione dell’eccellenza (produzione, per esempio, di testi di approfondimento – racconti, ricerche, articoli – che evidenzino particolari interessi e risorse dell’allievo).
 
L’insegnamento di Religione, nell’ambito del POF delle varie scuole, offre inevitabilmente un contributo particolare all’educazione all’affettività e alla cittadinanza, con percorsi disciplinari e interdisciplinari riguardanti la ricerca di rapporti umani non superficiali, il superamento dei conflitti, la cultura della solidarietà, l’etica sessuale, l’analisi dei problemi preadolescenziali… tale contributo concorre al raggiungimento di importanti competenze trasversali. 
 
 IN SINTESI
 
Il progetto formativo
 
Nell’ambito di un positivo percorso di apprendimento riguardante l’insegnamento di religione, l’allievo dovrà possedere una cultura religiosa da utilizzare negli anni della formazione del proprio sistema di pensiero. Dovrà essere aiutato nella “motivazione esistenziale”, nel provare interesse reale nei confronti dei grandi interrogativi di senso e della ricerca di valori irrinunciabili e di un proprio progetto di vita, nel ritenere importante la ricerca della verità e la distinzione tra bene e male. Egli dovrà aver consolidato o almeno avviato percorsi di introspezione in vista di una sempre più approfondita conoscenza di sé e dello sviluppo di opinioni personali; dovrà essere in grado di prendere in considerazione il progetto di vita cristiano e la visione cristiana dell’esistenza come ipotesi di interpretazione della realtà sociale e individuale.
 
Finalità fondamentali 
 
Fornire essenziali conoscenze bibliche, storiche e dottrinali inerenti il Cristianesimo, sulla base della tradizione cattolica e promuovere il riconoscimento del contributo del pensiero cristiano e dell’opera della Chiesa al progresso culturale e sociale dell’Europa e dell’intera umanità. 
Fornire agli allievi strumenti culturali e piste di riflessione che li aiutino a scegliere i propri valori, pervenendo poi a un progetto di vita, partendo dalla concreta “ipotesi cristiana”. 
Fornire agli allievi strumenti culturali e piste di riflessione che li aiutino a comprendere l’importanza e le caratteristiche del dialogo ecumenico, interreligioso, interculturale.

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La motivazione
 
L’insegnante di religione cerca di risvegliare il pensiero degli alunni, per far scoprire loro la possibilità di ricerca di una verità “ulteriore” rispetto all’evidente, al banale, al materiale; cerca di destare in loro il senso della trascendenza. Egli può mettere in relazione il soggetto-alunno, con le sue esperienze e le sue domande di senso, con il dato cristiano, con l’esperienza biblica e post-biblica dell’uomo contemporaneo. L’insegnante può avere successo presentandosi come un appassionato ricercatore di verità a sua volta, compagno di viaggio e insieme guida dei suoi allievi; può aiutarli a osservare la realtà in modo non superficiale, affinché nascano in loro “domande importanti” su ciò che è “giusto” e ciò che non lo è; sull’opportunità di fornire apporti personali all’armonia della famiglia umana; sulla ricerca dell’identità adulta di ciascuno (“Chi voglio diventare? Perché?”). Egli può poi offrire stimoli e conoscenze tali, attraverso il percorso culturale, da permettere agli allievi di trovare risposte personali, o comunque di appassionarsi alla ricerca. Ogni allievo ha bisogno di conoscere la finalità di tutto ciò che apprende, di capire quale uso potrà farne; di essere aiutato a credere nelle proprie potenzialità; di essere aiutato a comunicare, a ricercare ed esplorare senza paura di sbagliare, ad apprendere per prove ed errori… Durante le lezioni, l’insegnante potrà alternare lezione frontale, dibattito, esercitazioni individuali e di gruppo, attività di riflessione, di laboratorio e talvolta lavori di gruppo; l’incontro con “esperti” e alcuni progetti in collaborazione con Enti esterni saranno possibili valorizzando al massimo l’interdisciplinarietà e attuando compresenze, scambi di ore e di idee con gli altri docenti… Si tratta di un percorso sicuramente difficile… ma possibile!

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La valutazione
 
Per misurare il raggiungimento degli obiettivi educativi, gli insegnanti di religione osservano il comportamento degli allievi durante i dibattiti e soprattutto durante la normale vita scolastica, tenendo conto delle loro modalità di interazione con coetanei e adulti, della capacità di ascolto, degli atteggiamenti di rispetto o mancato rispetto, della sensibilità in rapporto alla ricerca di valori e all’accettazione di regole, della capacità di dialogo e accoglienza dell’altro…
Per valutare il raggiungimento degli Obiettivi Formativi si potrebbero utilizzare, nell’ambito della “valutazione formativa” in itinere:
- esercizi basati su domande aperte oppure strutturati, da svolgere in classe o come compiti a casa;
- esercizi di riflessione da svolgere per iscritto a casa oppure oralmente in classe, con i compagni;
- interrogazioni orali.
Per la valutazione sommativa, in riferimento al percorso quadrimestrale o dell’intero anno scolastico:
- questionari aperti per esprimere “tutto ciò che si sa” e per riflettere sulle conoscenze collegandole al proprio vissuto;
- interrogazioni orali di recupero per allievi in difficoltà di fronte al compito scritto;
- testi prodotti nel piccolo gruppo al termine di attività di laboratorio (racconti, articoli, biografie brevi…).
Per alcuni allievi diversamente abili o con particolari difficoltà, gli insegnanti dovrebbero prevedere percorsi semplificati e prove orali o scritte strutturate e semplici, richiedendo il raggiungimento di poche conoscenze basilari e il riscontro di un miglioramento sensibile nell’espressione e nella comprensione dei testi.
In vista delle novità inerenti il ritorno al voto numerico, gli insegnanti di religione dovrebbero accordarsi con gli insegnanti dell’area disciplinare affine (linguistico-artistico-espressiva, ma anche storica) e soprattutto con gli insegnanti di lettere per una “traduzione” comune del giudizio di valutazione nel linguaggio numerico, difficile specialmente in relazione alle prove non strutturate (questionari aperti, esercizi di riflessione…).
 
Ipotetica tabella di conversione delle valutazioni (giudizi-voti)
 
Ottimo: l’alunno possiede un ricco bagaglio di conoscenze che sa sintetizzare e rielaborare con sicurezza; padroneggia il linguaggio specifico; sa collegare le conoscenze al proprio vissuto e sa riflettere esprimendo opinioni motivate. Ama ampliare gli argomenti di studio.
 (O) Distinto: l’allievo possiede un soddisfacente bagaglio di conoscenze che in genere sa sintetizzare e rielaborare. Utilizza il linguaggio specifico e sa riflettere esprimendo opinioni motivate.
(D) Buono: l’allievo possiede le conoscenze di base; utilizza il linguaggio specifico; se guidato, riesce a riflettere in modo non superficiale e collega le conoscenze al proprio vissuto.
(B) Sufficiente: l’allievo possiede solo alcune conoscenze essenziali e si esprime ancora con molte incertezze e imprecisioni. Se guidato, riesce a esprimere alcune opinioni motivate.
(S) Non sufficiente: l’allievo non ha raggiunto gli obiettivi minimi. (NS) (G = gravemente; I = insufficiente; Q = quasi) GI = 4; NS = 5; QS = 5,5; S = 6; QB = 6,5; B = 7; QD = 7,5; D = 8; QO = 8,5; O = 9

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Il percorso di apprendimento
 
Le tematiche fondamentali del percorso triennale presuppongono l’attenzione agli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA, con basilari conoscenze e abilità) e possono articolarsi in Unità di Apprendimento (UDA) che le trattino in quattro prospettive parallele strettamente collegate:
- Storica e storico/biblica (UDA A), per presentare l’evoluzione del pensiero religioso partendo dalle religioni antiche, giungendo all’evento della Rivelazione ebraico-cristiana e alla storia della Chiesa con momenti, figure e problemi fondamentali; la prospettiva comprende la risposta biblica ai grandi interrogativi morali ed esistenziali, nel terzo anno.
- Esperienziale ed etica (UDA B), in relazione al vissuto preadolescenziale e attualizzante; questa prospettiva consente una riflessione personale sulla dimensione religiosa, partendo dal vissuto e analizzando i rapporti (con se stessi, con gli altri, eventualmente con Dio). Si tratta di scoprire e irrobustire il proprio “mondo interiore”, affinando le capacità intuitive e contemplative.
- Di relazione tra Cristianesimo e società (UDA C), comprendendo la posizione della Chiesa cattolica di fronte ai problemi planetari. Si riserva un ampio spazio al confronto tra il cattolicesimo, le altre confessioni cristiane e le grandi religioni non cristiane, presentate in modo abbastanza approfondito da consentire una reale riflessione sui valori comuni, le identità, le divergenze, il concetto di dialogo ecumenico e interreligioso.
- Interdisciplinare (UDA D), evidenziando possibili percorsi comuni anche laboratoriali di religione, letteratura, arti figurative, musica, storia, geografia, scienze. Nell’ambito delle UDA è possibile il raggiungimento di Obiettivi Formativi (OF: conoscenze e abilità, sapere e saper fare/esprimere). Possiamo collegare gli OSA con lettere (conoscenze) e numeri (abilità).

 

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Obiettivi specifici di apprendimento

CLASSI PRIMA E SECONDA 

 

CONOSCENZE  ABILITÀ
A Ricerca umana e rivelazione di Dio nella storia: il Cristianesimo a confronto con l’Ebraismo e le altre religioni. 1 Evidenziare gli elementi specifici della dottrina, del culto e dell’etica delle altre religioni, in particolare dell’Ebraismo e dell’Islam.
B Il libro della Bibbia, documento storico-culturale e parola di Dio. 2 Ricostruire le tappe della storia di Israele e della Bibbia.
C L’identità storica di Gesù e il riconoscimento di lui come Figlio di Dio fatto uomo, Salvatore del mondo. 3 Individuare il messaggio centrale di alcuni testi biblici, utilizzando informazioni storico-letterarie e seguendo metodi diversi di lettura.
D La preghiera al Padre nella vita di Gesù e nell’esperienza dei suoi discepoli. 4 Identificare i tratti fondamentali della figura di Gesù nei Vangeli sinottici, confrontandoli con i dati della ricerca storica.
E La persona e la vita di Gesù nell’arte e nella cultura in Italia e in Europa nell’epoca medievale e moderna. 5 Riconoscere le caratteristiche della salvezza attuata da Gesù in rapporto ai bisogni e alle attese dell’uomo, con riferimento particolare alle lettere di Paolo.
F L’opera di Gesù, la sua morte e risurrezione e la missione della Chiesa nel mondo: l’annuncio della Parola, la liturgia e la testimonianza della carità. 6 Documentare come le parole e le opere di Gesù abbiano ispirato scelte di vita fraterna, di carità e di riconciliazione nella storia dell’Europa e del mondo.
G I sacramenti, incontro con Cristo nella Chiesa, fonte di vita nuova. 7 Individuare lo specifico della preghiera cristiana e le sue diverse forme.
  8 Riconoscere vari modi di interpretare la vita di gesù, di Maria e dei santi nella letteratura e nell’arte
  9 Cogliere gli aspetti costitutivi e i significati della celebrazione dei sacramenti.
  10 Individuare caratteristiche e responsabilità di ministeri, stati di vita e istituzioni ecclesiali.
  11 Individuare gli elementi e i significati dello spazio sacro nel Medioevo e nell’epoca moderna.
  12 Riconoscere i principali fattori del cammino ecumenico e l’impegno delle Chiese e comunità cristiane per la pace, la giustizia e la salvaguardia

 

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PROGETTAZIONE – Classe prima – PRIMA TEMATICA

LA RICERCA DELLA VERITÀ (settembre/dicembre)

UdA A  Religione nella preistoria e presso i popoli antichi: intuizioni, limiti (settembre/ottobre)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere gli elementi principali delle più antiche religioni, riguardanti il rapporto tra uomo e Dio, il culto, i comportamenti ritenuti buoni o cattivi. A Con riferimento alle religioni antiche.
Conoscere il concetto di "mito". A
Abilità  
Identificare e descrivere con linguaggio appropriato alcuni interrogativi sulla vita, comuni a uomini e donne di ogni tempo. 5 Viene evidenziato il concetto di attesa negli uomini di ogni tempo.
Descrivere i limiti e le intuizioni positive delle religioni antiche analizzate. 1
Indentificare e descrivere i valori simbolici e religiosi espressi in alcuni miti. 1

 

UdA B  La ricerca della felicità nella vita di ciascuno (settembre/ottobre)

OBIETTIVI FORMATIVI      RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere le “tre dimensioni” della persona (individuale, sociale, spirituale). A  La ricerca umana comporta la conoscenza degli aspetti della persona che inducono alla ricerca.
Conoscere le caratteristiche generali del linguaggio simbolico del racconto fantastico.  
Abilità  
Descrivere le proprie esigenze autentiche nel rapporto con se stessi, con gli altri, con le “grandi domande”. 5  Inteso come riflessione iniziale sulle esigenze di base in relazione al proprio vissuto.
Esprimere attraverso il linguaggio del racconto riflessioni personali.  

 

UdA C  Radici cristiane europee (novembre/dicembre)

OBIETTIVI FORMATIVI  RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere alcuni valori cristiani basilari che si collocano alle fondamenta del pensiero occidentale. F  Conoscenza dei valori cristiani basilari per il pensiero occidentale, come risultato immediatamente visibile dell’annuncio e delle testimonianze.
Conoscere il concetto generale di ecumenismo e le religioni presenti sul territorio italiano. A  Primo approccio di conoscenza di una realtà multireligiosa.
Abilità  
Identificare e descrivere alcuni segni dell’influenza del cristianesimo sul pensiero europeo, sull’arte, sulla letteratura, sui costumi sociali. 6
Descrivere, utilizzando esempi concreti, alcuni valori cristiani.
6
Indicare a grandi linee, le religioni presenti sul territorio italiano. 6

  

UdA D  Radici interdisciplinari (novembre/dicembre)

OBIETTIVI FORMATIVI  RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere a grandi linee la storia della musica antica.  
Abilità  
Descrivere con linguaggio appropriato e confrontare il significato religioso della musica presso Egizi, Greci ed Ebrei. 5  Utilizzo e descrizione di mezzi espressivi particolari inerenti bisogni e percorsi di ricerca.

 

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PROGETTAZIONE – Classe prima – SECONDA TEMATICA

LA RIVELAZIONE EBRAICO-CRISTIANA (gennaio/aprile) 

UdA A  Il Dio della salvezza (gennaio/febbraio) 

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze 
 
Conoscere la storia e l’evoluzione religiosa degli ebrei, da Abramo alla conquista romana della Palestina. A
Conoscere a grandi linee le fonti storiche e bibliche degli avvenimenti studiati. B
Conoscere i concetti di Rivelazione, Salvezza, Alleanza, Fede, Tradizione. A
Conoscere i criteri fondamentali di interpretazione della Bibbia. B
Conoscere la storia del testo biblico. B
Abilità  
Saper descrivere con linguaggio appropriato le grandi tappe della Rivelazione prima della nascita di Gesù. 2
Spiegare i concetti di Rivelazione, Salvezza, Alleanza, Fede, Tradizione in modo chiaro e sintetico. 2 
Saper descrivere le grandi figure dei patriarchi (Abramo in particolare) e il loro ruolo religioso per gli ebrei e gli uomini di ogni tempo. 2
Descrivere le figure dei profeti Isaia, Geremia, Ezechiele, Amos.  2
Individuare i messaggi fondamentali dei brani biblici dell’Antico Testamento presentati.
3
Spiegare il concetto di Ispirazione. 2
Individuare le diverse tappe di composizione del testo biblico. 2

 

UdA B  L’esperienza religiosa (marzo/aprile)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze 
 
Conoscere il concetto di esperienza religiosa delle religioni rivelate. A L’esperienza religiosa come rapporto tra ricerca e rivelazione.
Abilità  
Definire l’esperienza religiosa con termini appropriati e individuarne le diverse fasi nelle religioni rivelate. 1  La descrizione dell’esperienza religiosa è considerata una premessa.
Evidenziare il ruolo dell’esperienza religiosa nei momenti di gioia e difficoltà. 1

 

UdA C  L’ebraismo oggi (marzo/aprile)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze 
 
Conoscere l’ebraismo (dottrina, culto, scelte morali). A
Conoscere la storia del popolo ebraico fino a oggi, rivolgendo un’attenzione particolare alla Shoà. A
Abilità  
 Descrivere le feste ebraiche e il pensiero religioso, facendo un confronto con il cristianesimo. 1
Descrivere le caratteristiche del dialogo attuale tra cattolici ed ebrei, i valori condivisibili, le divergenze da rispettare. 1
Esprimere opinioni motivate su ciò che il dialogo deve essere. 12  L’impegno della Chiesa è interpretato anche come attuato attraverso il dialogo con religioni non cristiane.

 

  UdA D  Percorsi interdisciplinari (aprile) Scienza e religione, primo approccio

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere in generale le diverse teorie sulle origini dell’universo e la posizione della Chiesa cattolica sull’evoluzionismo e sulle origini di tutto ciò che esiste. B Del 3° anno semplificato (per esigenze interdisciplinari).
Abilità  
Identificare i compiti diversi della scienza e della fede. 2  Del 3° anno.
Saper cogliere, con una corretta interpretazione, i messaggi fondamentali dei racconti della Genesi sulla creazione. 3  Del biennio.

 


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PROGETTAZIONE – Classe prima – TERZA TEMATICA

IL GESÙ DELLA STORIA E DELLA FEDE, PRIMO APPROCCIO (maggio/giugno) Si può avviare in parte, in base al tempo rimasto a fine anno.

UdA A  Identità e messaggio (maggio/giugno)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere l’identità storica di Gesù e i documenti storici extrabiblici che parlano di Lui. C
Conoscere le fondamentali caratteristiche socio-geografiche del suo ambiente. C
Conoscere il Nuovo Testamento, in particolare autori, contenuti e destinatari dei quattro Vangeli. B
Conoscere il Gesù Messia della fede. C
Conoscere i concetti di Avvento e Natale. C
Conoscere il concetto di Regno di Dio e di amore-carità. F
Abilità  
Descrivere la "terra" di Gesù: le attività economiche, i gruppi sociali, le correnti religiose… 4
Descrivere, in base ai testi evangelici, le caratteristiche di "uomo perfetto" di Gesù. 4
Dimostrare l’attendibilità storica dei Vangeli. 4
Confrontare i Vangeli, cogliendone gli aspetti particolari. 4
Spiegare il significato dei titoli cristologici messianici presentati. 5
Spiegare le motivazioni, secondo i Vangeli, dell’Incarnazione di Gesù. 5
Individuare le "cause" della grandezza di Maria e il Suo ruolo nella Chiesa. 5
Descrivere i messaggi fondamentali delle parabole e le cause dei "segni del Regno", i miracoli. 3/5
Definire il concetto di amore-carità e spiegare i messaggi dei brani evangelici presentati. 3/5

 

UdA B  L’esperienza cristiana (maggio)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere l’esperienza cristiana come "sequela" di Gesù. A
Abilità  
Descrivere l’amore per se stessi, gli altri e Dio che l’esperienza comprende. 5/6  Alimentare la riflessione sul proprio vissuto.

 

UdA C  La crisi del sacro (maggio)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere i concetti di ateismo, agnosticismo, secolarizzazione e le cause dell’attuale "crisi del sacro". A Il confronto è esteso anche a posizioni "ostili" al cristianesimo.
Abilità  
Sintetizzare alcune cause di crisi del sacro. 1
Descrivere i nuovi movimenti religiosi e le loro profonde differenze rispetto al cristianesimo. 1

 

UdA D  Percorsi interdisciplinari (inizio giugno) Educazione alla convivenza e religione

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze 
 
Conoscere il concetto di comunicazione. Conoscenze di supporto.
Abilità  
Saper elaborare e scambiare opinioni personali sulle "regole della comunicazione". 5
Saper effettuare un’indagine introspettiva sulle proprie difficoltà di comunicazione. 5  La comunicazione è intesa come esigenza fondamentale per imparare l’amore-carità.

 

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PROGETTAZIONE – Classe seconda – PRIMA TEMATICA

IL MISTERO DEL RISORTO (settembre/dicembre)

UdA A  Uomo e Dio (settembre/ottobre)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Sulla base dei documenti del Nuovo Testamento, conoscere le caratteristiche della Redenzione compiuta da Gesù, Figlio di Dio che si è fatto uomo per salvare l’umanità, compiuta tramite la sua morte e Resurrezione. F
Conoscere gli elementi fondamentali della Rivelazione, riguardanti ciò che Gesù ha detto di sé, del compiersi dell’Antico Testamento, del suo rapporto con il Padre, del rapporto che deve esistere tra il Padre e ogni uomo. D/F
Conoscere gli insegnamenti di Gesù sulla preghiera. D
Abilità  
Descrivere in modo essenziale il ruolo della croce nel processo di Redenzione. 5
Identificare e descrivere con linguaggio appropriato gli argomenti a sostegno della Resurrezione di Gesù e le conseguenze della Resurrezione stessa per gli uomini di ogni tempo nell’ottica cristiana. 5
Individuare il messaggio sostanziale dei testi delle Lettere di san Paolo inerenti la Resurrezione presentati. 5
Descrivere le motivazioni di base di coloro che seguirono e amarono Gesù e di coloro che gli furono ostili (gli apostoli, i sacerdoti…). 5 Reazioni alla proposta di salvezza.
Descrivere le caratteristiche della paternità di Dio nei confronti di Gesù e degli uomini.
Descrivere il rapporto tra Gesù e la Legge mosaica. 5
Spiegare in sintesi ciò che Gesù disse di se stesso. 4
Definire la preghiera cristiana e descrivere la preghiera di domanda, ascolto, intercessione, pentimento, lode facendo esempi concreti. 7
Individuare il messaggio sostanziale delle parabole della “pecorella smarrita” e del “figlio perduto”. 3
Individuare il messaggio sostanziale del “Padre nostro”. 3

 

UdA B  Perdere per ritrovare (ottobre)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere il "punto di vista" cristiano, secondo cui è possibile affrontare il dolore come mezzo di maturazione. A
Abilità  
Evidenziare gli atteggiamenti e le scelte concrete dell’uomo di fede di fronte alla croce, che possono permettergli di conquistare la "vera gioia". 5  Riflessione sui comportamenti generati dall’accoglienza della salvezza.

 

UdA C  Le feste cristiane (novembre/dicembre)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere le caratteristiche specifiche della festa cristiana.  F
Conoscere il concetto di "liturgia" e i suoi aspetti simbolici. F
Abilità  
Descrivere le feste cristiane del Natale e della Pasqua nel loro significato sostanziale. 5
Descrivere l’anno liturgico. 9  Liturgia come introduzione ai sacramenti.
Spiegare in modo chiaro e sintetico il concetto di "liturgia". 9

 

UdA D  Educazione artistica e religione (dicembre)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere diverse modalità interpretative ed espressive, nell’ambito dell’arte figurativa, per descrivere la figura di Gesù. E
Abilità 
 
Descrivere e confrontare le opere proposte aggiungendo impressioni personali.  8

 

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PROGETTAZIONE – Classe seconda – SECONDA TEMATICA

LA CHIESA: IDENTITÀ, STORIA ANTICA (gennaio/marzo)

UdA A  Dai primi cristiani a san Benedetto (gennaio/febbraio)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere il concetto di Chiesa nelle varie accezioni. F
Conoscere il concetto di "ministero". F
Conoscere le circostanze della fondazione della Chiesa da parte di Gesù, sulla base del Nuovo Testamento. F
Conoscere i contenuti essenziali degli Atti degli Apostoli. B
Conoscere le cause e le modalità delle persecuzioni dei cristiani. F
Conoscere il concetto di martire, santità, teologia, eresia, concilio, monachesimo. F
Conoscere a grandi linee la storia della Chiesa medievale fino a san Benedetto. F
Abilità  
Descrivere con linguaggio appropriato la Chiesa visibile e invisibile, la Chiesa come "popolo di Dio", "corpo di Cristo", "Tempio dello Spirito Santo". 10 
Descrivere i diversi ministeri ecclesiali e la loro funzione. 10
Descrivere le tre vie d’azione della Chiesa (evangelizzazione, catechesi, promozione umana) con esempi pratici. 6/10
Descrivere gli incarichi conferiti da Gesù agli apostoli nel fondare la Chiesa. 10
Descrivere la vita dei primi cristiani, evidenziando aspetti positivi, illuminanti per persone di ogni tempo, e problemi. 6/10
Individuare il messaggio sostanziale della Pentecoste. 3
Descrivere la figura di Paolo di Tarso, evidenziando il suo ruolo nella diffusione e nell’interpretazione del Vangelo. 6
Evidenziare e spiegare le tematiche principali tradotte nelle Lettere. 5
Definire in sintesi con liguaggio appropriato martiri, santità, teologia, eresia, concilio, monachesimo. 10
Individuare luci e ombre, errori ed evoluzioni della "comunità Chiesa". 10
Descrivere, con esempi pratici, le funzioni dei tre "consigli evangelici" per i religiosi e il loro ruolo profetico. 6/10
Descrivere in breve le figure di Benedetto da Norcia e papa Gregorio Magno e il loro ruolo religioso e sociale. 6

 

UdA B  Vita in parrocchia (gennaio/febbraio)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere le caratteristiche e la funzione della parrocchia. F  
Abilità  
Rilevare le scelte e i comportamenti che fanno di un cristiano un autentico testimone della fede nell’ambito della Chiesa stessa e di fronte al mondo, facendo esempi pratici. 6/10

 

UdA C  Due monoteismi a confronto (marzo)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere l’Islam (dottrina, culto, scelte morali). A
Abilità  
Descrivere il pensiero religioso islamico, facendo un confronto con il cristianesimo. 1
Descrivere le caratteristiche del dialogo attuale tra cattolici e musulmani, i valori condivisibili, le divergenze da rispettare. 1
Esprimere opinioni motivate su ciò che il dialogo deve essere. 12  Il dialogo è considerato anche tra Chiesa e religioni non cristiane.

 

UdA D  Percorsi interdisciplinari (marzo) Educazione artistica e religione. Musica e religione

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere gli aspetti architettonici e simbolici della moschea, della sinagoga e della basilica cristiana. E
Conoscere le intenzioni espressive di alcuni compositori di musica sacra. E
Abilità  
Descrivere con linguaggio appropriato e confrontare i luoghi di culto considerati. 11
In seguito ad audizioni, descrivere i "messaggi spirituali" fondamentali dei brani esaminati.  8


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PROGETTAZIONE – Classe seconda – TERZA TEMATICA

LA CHIESA CATTOLICA: IDENTITÀ, STORIA E RAPPORTI CON LE ALTRE CHIESE CRISTIANE (aprile/giugno)

UdA A  Dal Medioevo ai grandi ordini missionari, fino alla vita liturgica oggi (aprile/maggio) 

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere a grandi linee la storia della Chiesa medievale dopo san Benedetto. F
Conoscere a grandi linee la storia della Chiesa dall’epoca dell’Umanesimo e del Rinascimento a quella della nascita dei grandi ordini religiosi dopo il Concilio di Trento. F
Conoscere gli aspetti costitutivi e i significati della liturgia eucaristica, dei sacramenti dell’iniziazione cristiana, della guarigione, del servizio alla comunità. G
 Abilità  
Individuare errori ed evoluzione della comunità-Chiesa. 10
Descrivere le cause e le circostanze dello scisma d’Oriente, delle crociate, dei pellegrinaggi. 10
Descrivere le grandi figure di san Domenico di Guzman, san Francesco d’Assisi, san Tommaso d’Aquino e santa Caterina da Siena e il loro ruolo religioso e sociale. 6
Identificare e descrivere con linguaggio appropriato le cause, e le conseguenze religiose e sociali, della Riforma protestante.  10
Descrivere in sintesi il pensiero di Martin Lutero. 1  Attenzione alle altre confessioni cristiane oltre il cattolicesimo.
Identificare e descrivere le affermazioni dottrinali di base e le iniziative di rinnovamento ecclesiale del Concilio di Trento. 10
Identificare e descrivere il ruolo religioso e sociale di alcuni grandi ordini religiosi (gesuiti, ordine di san Camillo de Lellis) 6/10
Identificare e descrivere i valori di cui furono promotori e diffusori i missionari nei secoli XVI e XVII. 6
Descrivere la struttura della Messa. 9
Descrivere con linguaggio appropriato i significati, gli effetti, i riti inerenti i sette sacramenti. 9

 

UdA B  Adulti nella fede (maggio)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere due risorse fondamentali del cristiano: la possibilità del perdono e quella di utilizzare i doni dello Spirito Santo. A Aspetti peculiari del cattolicesimo confrontabili.
Abilità  
Evidenziare alcuni atteggiamenti e scelte concrete dell’uomo di fede che consentono un percorso di maturazione. 5  Riflessione sui comportamenti generati dall’accoglienza della salvezza.

 

UdA C  L’ecumenismo (maggio)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere le caratteristiche essenziali del cammino ecumenico delle Chiese cristiane a livello di dialogo teologico e iniziative comuni di promozione umana e di preghiera. A
Abilità  
Descrivere le evoluzioni storiche del cammino ecumenico. 12
Evidenziare differenze e aspetti dottrinali comuni nel confronto tra le Chiese cristiane. 12
Spiegare il concetto di "unità nella diversità" in relazione al rapporto tra le Chiese cristiane. 12

 

UdA D  Percorsi interdisciplinari (giugno) Religione e storia

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA BIENNIO
Conoscenze  
Conoscere le caratteristiche dell’azione della Chiesa missionaria oggi. F
Abilità  
Identificare e descrivere con linguaggio appropriato i valori di cui sono oggi promotori e diffusori i missionari. 6
Descrivere concretamente le iniziative missionarie, nei vari campi d’intervento. 6

 

 

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PROGETTAZIONE – Classe terza – PRIMA TEMATICA

CRESCERE, UN’IMPRESA MAI CONCLUSA (settembre/dicembre)

UdA A  La Chiesa in cammino (settembre/ottobre)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA TERZO ANNO
Conoscenze  
Conoscere a grandi linee la storia della Chiesa dal XVII secolo al XX secolo.
F  Identikit della Chiesa di oggi e dei suoi contributi religiosi, sociali, culturali.
Abilità  
Identificare e descrivere i principali orientamenti del pensiero, i nuovi modelli di sviluppo e i nuovi problemi sociali con cui la Chiesa dovette confrontarsi secolo dopo secolo, e le questioni da risolvere. 7
Identificare e descrivere le risposte principali della Chiesa di fronte ai nuovi problemi, soprattutto evidenziando i pronunciamenti del Concilio Vaticano I e del Concilio Vaticano II in materia dottrinale e gli itinerari di rinnovamento promossi da quest’ultimo.  6/7
Evidenziare il contributo sociale e religioso di san Giovanni Bosco. 4
Fornire spiegazioni di senso riguardanti i documenti del Magistero ecclesiale presentati ed esprimere alcune opinioni motivate sugli argomenti trattati. 6

 

UdA B  Crescere… che fatica! (ottobre)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA TERZO ANNO
Conoscenze 
 
Conoscere il concetto di crescita che comprende lo sviluppo delle facoltà della persona (intelletto, volontà, affettività). A  Discorso su crescita e coscienza preparatorio a quello sul progetto di vita cristiano.
Conoscere il concetto di coscienza morale nell’ottica cristiana.  A
Conoscere i concetti di valore e progetto di vita. A
Abilità  
Descrivere un autentico itinerario di crescita e il contributo della coscienza morale. 5
Descrivere le esigenze affettivo-relazionali del preadolescente, esprimendo poi opinioni motivate. 5
Definire valore e progetto di vita con termini appropriati. 5

 

UdA C  Grandi religioni a confronto (novembre/dicembre)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA TERZO ANNO
Conoscenze  
Conoscere gli elementi fondamentali della dottrina, del culto e dell’etica dell’induismo e del buddhismo. C/G
Conoscere una sintesi chiara della dottrina e dell’etica cristiane. D
Abilità  
Descrivere il pensiero religioso indù e buddhista, facendo un confronto con il cristianesimo. 8
Fornire spiegazioni di senso inerenti i documenti del Magistero ecclesiale che trattano il dialogo interreligioso, esprimendo poi opinioni motivate. 3
Descrivere in sintesi le caratteristiche del dialogo interreligioso, i valori condivisibili, le divergenze da rispettare. 3

 

UdA D  Radici interdisciplinari (novembre/dicembre)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA TERZO ANNO
Conoscenze  
Conoscere le opinioni sulle esigenze personali e affettive del preadolescente (in particolare, sull’amicizia e sul rapporto con i genitori) di due scrittori.
F
Abilità  
Spiegare il pensiero dei due autori. 5
Esprimere opinioni motivate. 5
Svolgere semplici analisi introspettive inerenti le proprie profonde esigenze. 5

 

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PROGETTAZIONE – Classe terza – SECONDA TEMATICA

CRISTIANI PER DAVVERO (gennaio/marzo)

UdA A  La legge di Dio, libertà dell’uomo (gennaio)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA TERZO ANNO
Conoscenze  
Conoscere la definizione di "legge naturale". E Premessa.
Conoscere gli aspetti "liberanti" della Legge di Dio. E  Premessa.
Conoscere la definizione e i contenuti del Decalogo e del "Discorso della montagna". E/D
Conoscere il valore delle leggi umane per i cristiani. E  Differenza Legge di Dio/legge umana.
Abilità  
Individuare e descrivere con linguaggio appropriato i messaggi del Decalogo e del "Discorso della montagna". 8
Attualizzare i messaggi con esempi inerenti i tempi moderni e la vita dei preadolescenti. 8
Delineare l’identikit del "cristiano", imitatore di Cristo. 8
Spiegare il "Comandamento nuovo" dell’amore per Dio e gli altri, Legge suprema del cristiano, facendo anche esempi pratici. 8

 

UdA B  Il progetto di vita cristiano (febbraio)

OBIETTIVI FORMATIVI  RIFERIMENTO OSA TERZO ANNO 
Conoscenze 
 
Conoscere i concetti di etica, morale, opzione fondamentale. A
Conoscere il progetto di vita cristiano e i valori cristiani; il sistema di valori egocentrico e quello altruistico. A
Conoscere, nell’ottica cristiana, l’identificazione di Cristo con la Verità, il Bene. D
Abilità  
Definire con termini appropriati etica, morale, opzione fondamentale. 8  Concetti preparatori.
Descrivere con linguaggio appropriato i valori egocentrici e altruistici, facendo esempi pratici. 7/8
Esprimere opinioni motivate. 7
Evidenziare gli aspetti peculiari del sistema di valori cristiano. 8
Cogliere nella "Storia vera-flash" le scelte concrete di uomini e donne di fede nell’ambito del progetto di vita cristiano. 4

 

UdA C  La Chiesa e le ingiustizie planetarie (marzo)

OBIETTIVI FORMATIVI OSA TERZO ANNO
Conoscenze  
Conoscere a grandi linee gli squilibri socio-economici del mondo e la violazione dei diritti umani denunciati dalla Chiesa. F
Conoscere le principali evoluzioni della "dottrina sociale" della Chiesa (contributi della dottrina sociale della Chiesa). F Contributi della dottrina sociale della Chiesa.
Abilità  
Descrivere in sintesi, con linguaggio appropriato, gli squilibri planetari denunciati dalla Chiesa. 6
Descrivere in breve i princìpi e le linee di azione suggeriti dalla Chiesa nell’ambito delle "Encicliche sociali", dalla fine dell’Ottocento a oggi, riguardanti il progresso, i sistemi economici di sviluppo, la democrazia. 6
Descrivere l’autentico progresso secondo la Chiesa. 6

 

UdA D  Percorsi interdisciplinari (marzo) Religione ed educazione all’affettività   

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA TERZO ANNO
Conoscenze
Conoscere alcune esperienze di preadolescenti alla ricerca di modelli e di valori. Conoscenze di supporto.
Conoscere il concetto di conflitto e la strategia "non violenta" per superarlo. Conoscenze di supporto.
Abilità  
Esprimere opinioni motivate sulle esperienze lette. 7
Descrivere la fisionomia, inerente i valori, della società moderna. Presentare esempi pratici di soluzione non violenta del conflitto.  7/8


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PROGETTAZIONE – Classe terza – TERZA TEMATICA

LE "GRANDI QUESTIONI" (aprile/giugno)

UdA A  Il dolore e la morte (aprile) 

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA TERZO ANNO
Conoscenze  
Conoscere la visione cristiana del dolore. A  Dolore come conseguenza del rifiuto del progetto divino.
Conoscere la visione cristiana della morte e del "destino ultimo" dell’uomo. G/D
Conoscere le scelte specifiche e il ruolo dei profeti nell’Antico Testamento. A  Testimoni della fede e dell’apertura alla vocazione.
Conoscere i concetti di virtù teologali e cardinali. A
Abilità  
Definire con termini opportuni il peccato e in particolare il peccato originale. 8
Spiegare il messaggio inerente il peccato originale e le sue conseguenze, dei cap. 2 e 3 della Genesi, evidenziando il collegamento tra peccato e dolore. 8
Descrivere con termini appropriati la concezione cristiana della morte; definire il Paradiso, l’Inferno, il Purgatorio; spiegare il concetto di resurrezione come destino ultimo. 8
Descrivere comportamenti e ruolo dei profeti dell’Antico Testamento, confrontandoli con quelli dei profeti del nostro tempo.
1
Definire fede, speranza e carità. 8  Approfondimento di aspetti dottrinali rilevanti.

 

UdA B  Le vocazioni/il matrimonio (maggio)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA TERZO ANNO 
Conoscenze  
Conoscere la visione cristiana di amore di coppia, matrimonio, famiglia. A
Conoscere il concetto di "vocazione". A
Abilità  
Descrivere l’insegnamento della Chiesa in merito alla funzione della sessualità e alle caratteristiche di un autentico amore di coppia. 5
Esprimere opinioni motivate. 5
Spiegare i messaggi sostanziali dei brani biblici presentati, inerenti l’unione della coppia. 5
Descrivere le caratteristiche peculiari del matrimonio cristiano e della famiglia cristiana. 7/5
Definire la vocazione ed evidenziare i diversi tipi di vocazione. 5

 

UdA C  Pace a ogni costo (maggio)

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA TERZO ANNO
Conoscenze  
Conoscere visione cristiana di "lavoro". F
Conoscere la posizione della Chiesa in relazione al problema dell’immigrazione. F  Dottrina sociale attuale.
Conoscere l’evoluzione del pensiero della Chiesa in relazione alla guerra e alla pace. F
Abilità  
Descrivere il significato e le finalità che il lavoro dovrebbe avere secondo l’insegnamento dell’enciclica Laborem exercens e i fenomeni che rappresentano il "tradimento" delle giuste finalità della società. 6/7
Descrivere il pensiero della Chiesa sull’integrazione dei lavoratori stranieri, l’incontro tra culture, le moderne forme di razzismo. 6/7
Descrivere le posizioni successive della Chiesa sulla guerra. 6/7
Descrivere strategie proposte oggi dalla Chiesa per costruire la pace. 6/7

 

UdA D  Percorsi interdisciplinari (giugno) Scienze e religione

OBIETTIVI FORMATIVI RIFERIMENTO OSA TERZO ANNO
Conoscenze  
Conoscere le opinioni sull’amore di coppia di due autori. F  Visione cristiana dell’affettività in due scrittori.
Conoscere i concetti di bioetica, clonazione, cellule staminali, embrione, fecondazione artificiale. B
Conoscere la posizione della Chiesa sulla clonazione, la fecondazione artificiale, la sperimentazione sulle cellule staminali embrionali. B
Abilità  
Spiegare il pensiero dei due autori esaminati. 5
Esprimere opinioni motivate. 5
Definire con termini appropriati i concetti appresi inerenti la bioetica. 2
Descrivere, nel confronto con opinioni diverse, i princìpi espressi dalla Chiesa sui vincoli morali che la scienza deve avere e la tutela della vita in ogni sua fase. 2

 

Gli Obiettivi Formativi previsti in questa progettazione sono moltissimi, proprio per permettere ai singoli insegnanti di scegliere, sfrondare, adattare ai diversi gruppi di allievi le varie proposte.

Per approfondire questa prospettiva: Tiziana Chiamberlando, Sentinelle del mattino, SEI, testi e guida per gli insegnanti.