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Blade Runner

Los Angeles, novembre 2019. La Tyrell Corporation fabbrica "replicanti", organismi viventi indistinguibili dagli uomini, superiori a essi per forza e agilità, uguali per intelligenza, ma privi di sentimenti.
di Stefano Cagol |
 
Parole Chiave:
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Indice

Scheda Tecnica
Genere:   Fantascienza
Regia:   Ridley Scott
Interpreti:
  Harrison Ford (Deckard), Rutger Hauer (Roy), Sean Young Rachel), Daryl Hannah (Pris), Edward James Olmos (Gaff), William Sanderson (J.F. Sebastian), Brion James (Leon), Joanna Cassidy (Zhora), M. Emmett Walsh (Bryant), Joe Turkel (Tyrell), James Hong (Chew), Morgan Paull (Holden)
Nazionalità:
  Stati Uniti
Anno di uscita:
  1982
Sceneggiatura:
  Hampton Fancher e David Webb Peoples
Fotografia:
  Jordan Cronenweth
Montaggio:
  Terry Rawlings
Musiche:
  Vangelis
Durata:
  117′
Distribuzione:
  Warner Home Video

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Soggetto
Los Angeles, novembre 2019. La Tyrell Corporation fabbrica "replicanti", organismi viventi indistinguibili dagli uomini, superiori a essi per forza e agilità, uguali per intelligenza, ma privi di sentimenti, benché chi li ha progettati non escluda che essi possano svilupparne di propri, dopo qualche anno. Il guaio è che loro di anni a disposizione ne hanno solo quattro. È proprio questo il motivo che spinge quattro replicanti dell’ultima generazione a ribellarsi facendo rientro sulla terra dalle colonie spaziali per cui sono stati costruiti, per rivendicare dal loro artefice una vita vera. Rick Deckard, un “Blade Runner” – cacciatore di replicanti – ormai stanco di uccidere, viene obbligato dal capo della polizia, Bryant, a riprendere il lavoro per “ritirare questi quattro lavori in pelle”, come lui li definisce brutalmente. Deckard deve recarsi in primo luogo da Tyrell, per eseguire un test di riconoscimento su Rachael, replicante dotata di ricordi, talmente perfetta da ignorare lei stessa di non essere umana. Poi avvia le indagini che lo portano ad eliminare Zhora e subito dopo, con l’aiuto di Rachael, Leon. Rimangono Pris e Roy Batty, il leader del gruppo, che riesce a parlare con Tyrell, ma inutilmente. Il suo desiderio infatti non è realizzabile. Dalla rabbia Roy lo uccide. Nel frattempo Deckard ha scovato ed eliminato Pris. Si arriva così allo scontro finale: dopo un inseguimento mozzafiato i due sono sul tetto di un grattacielo. Roy vince il duello ma, ormai prossimo alla fine, salva il suo rivale e muore. Deckard e Rachael fuggono insieme dalla città verso una nuova vita.

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Sintesi Critica
Una caccia violenta, senza respiro, in una megalopoli perennemente avvolta dalla notte, battuta dalla pioggia, brulicante di un’umanità rimescolata etnicamente e linguisticamente: una Babele del XXI secolo, in cui l’uomo si è alienato nella pretesa di colonizzare l’universo e di “creare” a propria volta la vita. Ora la “creatura” rivendica libertà, sentimenti, completezza, ma l’uomo è in grado di darle solo morte. In questo scenario apocalittico, la speranza è rappresentata dalla scintilla di amore che si dibatte informe e violenta dentro gli androidi; l’amore per la vita che spinge il replicante morente a salvare il proprio carnefice e l’amore tra Deckard e Rachael che, nella prima edizione del film, con la fuga finale, regala allo spettatore l’unica apertura d’orizzonte naturale e la possibilità di tirare il fiato dopo quasi due ore di apnea. Mix affascinante e angosciante di fantascienza, western, noir, liberamente tratto dal romanzo Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick (1968), Blade Runner è entrato quasi subito nel mito del genere fantascientifico, assieme a Metropolis e 2001 Odissea nello spazio, per diventare col tempo il cult-movie degli anni Ottanta.

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Scheda Didattica
Utilizzazione:
particolarmente indicato per il triennio delle Superiori.

Perché questo film?
Blade Runner rappresenta il punto d’approdo etico e filosofico per quanto riguarda il tema dell’ingegneria genetica: il diritto dell’uomo, essere limitato, a creare esseri viventi che sono a maggior ragione limitati, costituzionalmente impossibilitati a essere liberi e a vivere; il diritto a uccidere ciò che si è creato, e ha ormai vita autonoma, con il rischio ulteriore di uccidere per sbaglio uomini veri. Qual è, poi, il confine tra uomini e androidi, se sono in tutto simili all’uomo, possono provare emozioni, si pongono gli stessi interrogativi? Qual è il confine alla libertà dell’uomo? Quale rapporto esiste tra il progresso tecnologico e il progresso etico? Il film si presta inoltre per affrontare i temi della morte e del tempo.

Nuclei tematici disciplinari:
1. la vita umana è un grande dono di Dio
2. solo Dio è il Signore della vita
3. etica e tecnologia: i problemi del limite e della responsabilità
4. Hans Jonas: progresso tecnologico e progresso etico
5. l’inferno come luogo e specchio della pretesa di autosufficienza dell’uomo
6. l’impegno della Chiesa a difesa della vita umana e della sua piena realizzazione
7. Apocalisse: porta su una nuova creazione senza fine

Nuclei tematici interdisciplinari:
1. la vita è un valore presente in vario modo in tutte le culture e religioni
2. la scienza ha aperto nuove frontiere alla possibilità umana di intervenire sulle strutture elementari della vita
3. la Bioetica: nuova disciplina filosofico-morale
4. l’inquietudine etico-filosofica nel film di fantascienza: da Metropolis a Blade Runner
5. la commistione dei generi nella cinematografia postmoderna
6. leggere il film: la dimensione iconografica

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Attività Didattica
La sequenza contenuta nel CD – il dialogo fra Leon e Deckard – così come il dialogo tra Batty e Tyrell o tra Batty e Deckard, poco prima di morire, offrono molti spunti per riflessioni e approfondimenti sul tema esistenziale ed etico. Ne indichiamo alcuni:
1. la vita umana è condizionata dal tempo e dalla morte
2. tutte le creature umane si pongono gli stessi interrogativi di fondo
3. in cosa consiste la libertà dell’uomo? in che cosa consiste la schiavitù?
4. l’ingegneria genetica potrà creare i nuovi schiavi del terzo millennio?
5. che cosa significa vivere nel terrore? chi può dare all’uomo un annuncio di riscatto e di pace?
6. che cosa significa amare la vita? quali responsabilità comporta nei confronti degli altri?

Questionario
Commenta lo scambio di battute che avviene tra Leon e Deckard durante la lotta…

Leon Quanti anni ho?
Dechard Non lo so!
Leon Mia immissione aprile 2017: quanto ho da vivere?
Dechard Quattro anni.
Leon Più di te!   Brutto vivere nel terrore vero? Niente è peggiore di avere una vita che non è una vita.
Dechard Sì d’accordo.
Leon Su svegliati è ora di morire!  

…in rapporto a quanto dice Roy prima di morire:

Roy Bello vivere nel terrore, eh? Io ne ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi… Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione… e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser… E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.

1. Come commenta l’esperienza Deckard?
2. Chi ha una risposta alle domande che egli – e il film – formula?

Blade Runner - Sequenze video