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La stanza del figlio

Emily è una poliziotta di New York, facile all'uso della pistola e dai modi un po' rudi. Dopo il ferimento del suo collega, per punizione le viene affidato un nuovo caso: indagare sulla scomparsa di un giovane della comunità chassidica, Yaakov Klausman.
di Stefano Cagol |
 
Parole Chiave:
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Indice

Scheda Tecnica
Genere:   Drammatico
Regia:
  Nanni Moretti
Interpreti:
  Nanni Moretti (Giovanni), Laura Morante (Paola), Jasmine Trinca (Irene), Giuseppe Sanfelice (Andrea), Silvio Orlando (Oscar), Claudia Della Seta (Raffaella), Stefano Accorsi (Tommaso), Toni Bertorelli, Dario Cantarelli, Eleonora Danco
Nazionalità:
  Italia
Anno di uscita:
  2001
Sceneggiatura:
  Linda Ferri, Nanni Moretti, Heidrun Schleef
Fotografia:
  Giuseppe Lanci
Montaggio:
  Esmeralda Calabria
Musiche:
  Nicola Piovani
Durata:
  105′
Distribuzione:
  Warner Homevideo

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Soggetto
Giovanni Sermonti conduce una vita appagata, sia dal punto di vista familiare che professionale. È uno psicanalista affermato, ha un grande appartamento che ospita studio e abitazione, pratica quotidianamente sport, e soprattutto ha una bella famiglia: la moglie Paola che unisce fascino e intelligenza, due figli adolescenti, Irene e Andrea, che seguono il padre nella passione sportiva e non danno problemi. Un giorno, però, il preside lo convoca, perché pare che Andrea abbia rubato un’ammonite dalla collezione della scuola, e una lieve inquietudine si insinua nelle sue sicurezze, definitivamente spezzate, pochi giorni dopo, dalla morte accidentale del figlio durante un’immersione subacquea. Giovanni non riesce ad accettare l’evento. Si colpevolizza per aver accolto, di domenica, la richiesta di aiuto di un paziente dalle manie suicide, cambiando all’ultimo momento i programmi della giornata. La serenità coniugale va in frantumi e così l’attività professionale. Non sentendosi più in grado di praticare la psicanalisi Giovanni decide, infatti, di abbandonarla, benché ora i pazienti lo trovino molto più empatico ed efficace di prima. Poi l’incontro con Arianna, insospettata simpatia di Andrea, e un viaggio notturno per accompagnare lei e il suo nuovo amichetto al confine francese, sembrano preludere alla possibilità di un nuovo percorso.

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Sintesi Critica
Palma d’oro al Festival di Cannes e un largo riconoscimento di pubblico, al di là della cerchia di fedelissimi, per il più maturo dei film di Nanni Moretti, che lascia intravedere a tratti nei modi del racconto un’influenza kieslovskiana. A differenza del regista polacco, però, Moretti non sa o non vuole andare a fondo nell’elaborazione del lutto, il lutto precoce e improvviso che porta allo scoperto il limite tragico della condizione umana. Moretti si ferma allo sbalordimento dell’adulto che, pur essendo psicanalista, non ha ancora fatto i conti con la sindrome d’onnipotenza e con la questione esistenziale di fondo, che non trova risposte al di fuori della fede. Ma l’anagrafe culturale non consente al regista tale prospettiva. La sua religione privata, lo sport, non aiuta; è, anzi, parte in causa nella tragedia. Resta la musica di Brian Eno e un viaggio privo di senso per controbattere l’irreparabile insensatezza della vita.

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Scheda Didattica
Utilizzazione:
il film è adatto a tutte le classi delle Superiori.

Perché questo film?
La stanza del figlio mette in scena in modo efficace l’incapacità della cultura contemporanea di affrontare il tema della morte, come pure l’illusione di poter dominare tale realtà, nascondendola. A differenza di Bergman che si dibatte e argomenta a livello metafisico, Moretti sonda il campo strettamente fenomenologico e rivela il limite della psicoanalisi di fronte alla questione ultima. Il film però permette di riflettere anche sull’inadeguatezza della Chiesa contemporanea che, partecipe del clima culturale, non sembra in grado di portare un annuncio convincente sulla problematica.

Nuclei tematici disciplinari:
1. paura e rimozione della morte nella cultura contemporanea
2. psicoanalisi e sport, religioni laiche
3. l’annuncio cristiano sulla morte
4. la Chiesa, oggi, di fronte alla morte e all’orizzonte escatologico
5. il riferimento neotestamentario: Mt 24, 42-44 e Lc, 12, 35-40

Nuclei tematici interdisciplinari:
1. Haec sic pernosces parva perductus opella; / namque alid ex alio clarescet nec tibi caeca / nox iter eripiet quin ultima naturai / pervideas: ita res accendent lumina rebus. (Tito Lucrezio Caro, De Rerum Natura, libro 1° 1114-1117): la concezione atomista lucreziana
2. Heidegger: “l’essere per la morte” dell’uomo
3. il Novecento: la morte come chiave di lettura della storia

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Attività Didattica
Traduci il testo della canzone e raffrontalo con la condizione del protagonista del film ed individua altri riferimenti analoghi presenti nel racconto.

By This River
Brian Eno
"Before and After Science", 1977

Here we are
Stuck by this river,
You and I
Underneath a sky that’s ever falling down, down, down
Ever falling down.
Through the day
As if on an ocean
Waiting here,
Always failing to remember why we came, came, came:
I wonder why we came.
You talk to me
as if from a distance
And I reply
With impressions chosen from another time, time, time,
From another time.

 

La stanza del figlio - Sequenze video