Indice
Genere: Drammatico
Regia: Gus Van Sant
Interpreti: Sean Connery (William Forrester), Rob Brown (Jamal Wallace), F.Murray Abraham (prof. Robert Crawford), Anna Paquin (Claire Spence), Michael Pitt (Coleridge), Busta Rhymes (Terrell Wallace), Michael Nouri (dott. Spence), Richard Easton (Matthews), Matt Damon (Sanderson), April Grace
Nazionalità: Stati Uniti
Anno di uscita: 2001
Sceneggiatura: Mike Rich
Fotografia: Harris Savides
Montaggio: Waldes Oskarsdottir
Musiche: Ken Karman e Bill Trister
Durata: 135′
Distribuzione: Columbia Tristar Home Entertainment
Jamal Wallace vive con la madre nel Bronx – ghetto nero di New York – ha sedici anni e va forte con la pallacanestro. Andrebbe forte anche a scuola, se non avesse paura di distinguersi e di non essere accettato dal gruppo di amici. Due anni prima il padre se n’è andato di casa e il fratello maggiore ne ha seguito l’esempio: da allora Jamal ha cominciato a scrivere. Un giorno, un esame scolastico mette in luce le sue doti eccezionali e richiama su di lui l’attenzione della miglior scuola preparatoria della costa orientale, la Mailor Callow School di Manhattan, che gli offre una borsa di studio. L’offerta è di carattere accademico, ma l’interesse è spiccatamente sportivo. Jamal accetta la duplice prova e ricorre all’aiuto di una persona con cui è entrato casualmente in contatto, un bianco che vive recluso dentro una casa-torre del suo stesso quartiere, spiando la realtà circostante con binocolo e videocamera. Si tratta di uno scrittore di origini scozzesi, William Forrester, che ha pubblicato un solo libro di grande successo – Avalon Landing – ma Jamal lo scoprirà solo in seguito. Sotto la sua guida il ragazzo nero affina rapidamente le doti di scrittura, al punto che il professore di letteratura ritiene che i lavori non siano suoi. Così, quando in occasione di una gara di componimento, Jamal presenta un pezzo scritto a partire da un articolo di Forrester, il professore pensa di poterlo finalmente smascherare ed espellere dalla scuola. Toccherà a Forrester intervenire, ora che, grazie all’amicizia con il ragazzo, è riuscito a riaffacciarsi alla realtà. Lo farà leggendo un altro componimento di Jamal che sintetizza l’esperienza esistenziale di entrambi. Poi lo scrittore lascerà il Paese per tornare in Scozia. L’anno successivo un procuratore legale porta a Jamal la notizia della sua morte e gli consegna l’eredità: le chiavi dell’appartamento e un nuovo libro – Sunset – che dovrà uscire con la sua introduzione.
Quid nobis ardui, come recita il motto della Mailor Callow School. Racconto di formazione a doppia direzione, il ragazzo e l’anziano, in stile anglosassone (nel solco dell’Attimo fuggente e L’uomo senza volto) aggiornato ai tempi e all’America, vale a dire con una variante etnica: dalla Scozia all’Africa passando per il Bronx. Storia di due talenti e di un’eredità letteraria giocata attorno al tema della perdita della famiglia e della figura paterna. Il vecchio scrittore ha smesso di scrivere, o, meglio, di pubblicare, in seguito alla perdita ravvicinata di fratello e genitori, arroccandosi nel vecchio appartamento di famiglia mentre tutto intorno il quartiere mutava faccia e abitanti, il nuovo ha cominciato a farlo dopo lo sfaldamento della propria famiglia. Parafrasando un altro film, Viaggio in Inghilterra, si potrebbe dire “scriviamo per sapere che non siamo soli”. Di fatto il giovane Jamal trova qualcosa più di un maestro e il vecchio Forrester qualcosa più di un allievo, che lo motiva a riguadagnare la propria personale Avalon e a dare un seguito all’unico romanzo pubblicato. Il nome che entrambi danno a questa scoperta è amicizia; il risultato è il coraggio di affrontare il proprio destino. Non a caso il riferimento musicale, anch’esso aggiornato nello stile di Israel Kamakawiwo’ole, è “Over the Rainbow”, dal Mago di Oz, altro classico americano di formazione che ripropone il tema della realizzazione dei sogni e mette in discussione il tradizionale rapporto adulti-ragazzi. Sean Connery si diverte un mondo nel ruolo inusitato di Pigmalione riottoso e demodé.
Utilizzazione:
utilizzabile in tutte le classi, ma particolarmente adatto al biennio delle Superiori.
Perché questo film?
Meno estremo del precedente Will Hunting – genio ribelle (1997), restando nell’ambito dello straordinario, Scoprendo Forrester descrive in modo lineare ed emotivamente coinvolgente il percorso di un adolescente che si sottrae al condizionamento del gruppo dei pari per trovare la propria identità. Un Cielo d’ottobre più individuale e verticale, dove il sogno che guida la realizzazione personale non è il campo delle scienze applicate, ma quello umanistico-letterario. Pur all’interno del filone di genere, il racconto ha notazioni felici nella descrizione del rapporto di amicizia che si stabilisce tra il ragazzo e l’adulto.
Nuclei tematici disciplinari:
1. maestri di vita e guide spirituali
2. il silenzio, via all’interiorità e all’espressione di sé
3. il modello di Gesù maestro
Nuclei tematici interdisciplinari:
1. adolescenza: separazione dalla famiglia d’origine e costruzione di legami affettivi autonomi
2. giovani e adulti: un’amicizia poco praticata, ma necessaria
3. il racconto di formazione nella letteratura e al cinema
4. il sogno, nella realizzazione personale e nel progresso umano
5. il mito di Avalon nella letteratura anglosassone
6. scuola, luogo per cercare risposte alle domande di senso e strumenti per costruire il futuro
7. sport e cultura, due mondi antagonisti?
8. il cinema, luogo di confronto: il sistema scolastico americano
9. scrittori afro-americani
L’insegnante può seguire la traccia tematica e proporre un questionario (1) di tipo antropologico che, partendo dalle situazioni del film, faccia emergere il vissuto dei ragazzi. Oppure (questionario 2) può seguire la pista sonora e analizzare il film a sé stante che costituisce i titoli di testa, e la canzone finale Over the Rainbow di Israel Kamakawiwo’ole, su cui scorrono i titoli di coda, per definire il collegamento con il racconto filmico.
Questionario 1
1. “La pallacanestro è il suo modo di essere accettato: ai suoi amici non interessa quello che lui è capace di scrivere”, dice la professoressa alla madre di Jamal. Ti è mai capitato di nascondere ciò che sei e vuoi veramente, per paura di non essere compreso, magari rifiutato, dal gruppo? Faresti una scelta che ti mettesse in una situazione simile?
2. “Si sente una domanda in quello che scrivi a proposito di quello che vuoi farne della tua vita, e si tratta di una domanda a cui la tua scuola attuale non può dare una risposta.” Qui è Forrester a parlare, nel momento in cui Jamal deve scegliere se accettare o meno la borsa di studio della Mailor. Hai mai pensato di cercare nella scuola una risposta a domande come queste, non “da minestra”?
3. “Perché le parole che scriviamo per noi stessi, sono sempre migliori di quelle che scriviamo per gli altri?” Conosci questa situazione? Che cosa pensi della lezione di Forrester sullo scrivere?
4. “La maggior parte di voi è troppo giovane per sapere quali siano le proprie aspettative. Ma quando io ho letto queste parole – parole di speranza, di sogni – mi sono reso conto che l’unica aspettativa che ho potuto realizzare, così avanti nella vita, è stata l’amicizia.” È realistica, o anche solo possibile, un’amicizia come quella descritta nel film, tra un ragazzo e un adulto alla fine della sua vita? Ti interessa confrontarti con il punto di vista o con l’esperienza di un adulto? Lo hai mai cercato? Se sì, quali sono i problemi che hai riscontrato? Quali i risultati?
5. “Un tizio che conoscevo una volta disse che noi abbandoniamo i nostri sogni per paura di fallire o, ancora peggio, per paura di aver successo. Devi sapere che io ero sicuro fin dal principio che tu avresti realizzato i tuoi sogni, ma non immaginavo che anch’io, di nuovo, avrei realizzato i miei.” La lettera a Jamal tira le conclusioni del film esplicitando il tema centrale. Di che natura è il sogno di cui parla il film? Da che cosa nascono i sogni di Forrester e di Jamal e verso che cosa tendono?
Questionario 2
1. Prova a trascrivere e a tradurre il testo cantato dal giovane rapper nei titoli di testa.
2. Analizza le immagini che accompagnano il testo cantato e il punto in cui inizia la narrazione. Sono coerenti stilisticamente? Perché il regista sceglie questo tipo di prologo? Che cosa vuole esprimere?
3. Ora trascrivi e traduci il testo della canzone che accompagna i titoli di coda. Di che canzone si tratta?
4. Il motivo musicale emerge anche in un altro momento del film, dove?
5. Perché il regista si serve di questa canzone? In che modo si collega con la storia raccontata dal film?

